Pane di Zenzero: il classico Ginger Bread Man per Natale

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London,Ginger Bread Man 19th December 2012 – Ho imparato a prepare gli omini di pane zenzero (Ginger Bread Man) per far piacere ai miei bambini. Ma quando ho incominciato a farli con mia grande sorpresa ho scoperto di amare decorare questi omini e i biscotti in generale.

un Ginger Bread Man

C’e’ qualcosa di speciale legato alla decorazione, c’e’ passione, amore per il dettaglio ma anche quella gioia per i dolci colorati di quando si e’ bambini.

i miei bimbi amano decorare i biscotti natalizi

A Natale qui al Nord d’Europa i negozi si riempieno di Ginger Bread Man, il biscotto e’ diventato cosi’ popolare che si puo’ ormai anche tranquillamente trovare durante tutto l’anno. La preparazione dell’impasto e’ semplice e decorarli e’ divertente. Io lascio spesso biscotti da decorare ai miei bambini: un’attivita’ semplice e molto creativa.

Il segreto dell’impasto e’ lo sciroppo d’acero, lo zenzero in polvere si puo’ omettere, ma lo sciroppo no. E’ lo sciroppo che regala quel sapore unico e inconfodibile a questo classic biscotto delle favole…

GINGER BREAD MAN

(Omini di Pane di Zenzero)

SERVE 20, PREP 30 MINUTES, CUCINA 5 MINUTES

Ingredienti:

  • 350 g farina bianca
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di bicarbonate di soda
  • 100 g burro non salato, a temperature ambiente
  • 175 g zucchero di canna leggero
  • 1  uovo, leggermente sbattuto
  • 4 cucchiai di sciroppo d’acero

Metodo:

Settacciare la farina, lo zenzero e il bicarbonato insieme

Settacciare la farina, lo zenzero e il bicarbonato insieme (io ho usato un colino a trama fitta).

Aggiungere il burro ammorbidito, mischiare fino a formare un impasto dalla consistenza sabbiosa

Aggiungere il burro ammorbidito, mischiare fino a formare un impasto dalla consistenza sabbiosa (io uso le mie mani fredde per amalgamare e spezzare in granelli sabbiosi il burro e la farina).

mischiare lo zucchero, l’uovo e lo sciroppo

In un’ altra scodella mischiare lo zucchero, l’uovo e lo sciroppo.

Unire composto liquido di sciroppo e uova con l’impasto sabbioso

Unire composto liquido di sciroppo e uova con l’impasto sabbioso. Lavorare velocemente con le mani fredde fino a formare un impasto soffice ma consistente (tutti i granelli di burro e farina devono essere assorbiti nell’impasto).

Lasciare riposore l’impasto dei biscotti in frigo

Lasciare riposore l’impasto dei biscotti in frigo (se si vuole usare in un’altro momento, si puo’ congelare nel freezer).

stendere l’impasto aiutandosi con una pellicola

Infarinare la tavola di lavoro e stendere l’impasto, lasciando uno spessore di 5 mm. Io mi aiuto con una pellicola.

ricavare gli omini con una formina

Ricavare gli omini con una formina.

rimuovere delicatamente l'impasto intorno all'omino

Rimuovere delicatamente l’impasto in ecesso.

Inserire le smarties come bottoni e le uvette come occhi

Inserire le smarties come bottoni e le uvette come occhi.

poi raffreddare prima di finire a decorare i biscotti

Cucocere in forno per 5 minuti. Lasciare poi raffreddare prima di finire a decorare i biscotti a proprio piacimento.

Conservare sottovuoto

Ginger bread man sul piatto

La “Magia Olimpica” si respira nell’aria di Londra

ATTEZIONE

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E’ quasi  impossibile non sentire la “magia olimpica”, si respira nell’aria di Londra.  I pubs si riempiono di persone contente di seguire le competizioni sugli schermi e quelli che hanno avuto la fortuna di comprare un biglietto  si riversano negli stadi.

La serata di apertura e’ stata brillante. Ho tre osservazioni da fare sull’evento:

a)      Lo spettacolo e’ stato “luminoso”, ma mi sono sentita confusa piu’ di una volta (quelle ore di storia perse quando ero a scuola!!).  La Regina e’ stata fantastica:  e’ scesa dal trono e ha recitato accanto a Mr. Bond.

b)       Mentre gli atleti delle varie nazioni sfilavano mi sono tristemente resa conto di conoscere piu’ atleti Britannici che Italiani. Lo so non vivo in Italia, ma mi considero e mi sento Italiana.

c)       Ho sonnecchiato un paio di volte prima della fine.

Le competizioni le sto seguendo principalmente seduta sulla poltrona nel mio salotto, ma mercoledi’ della scorsa settimana sono andata allo Stadio di Wembley con la mia famiglia per assistere alla partita di calcio Olimpica South Korea v Gabon.

La partita non e’ stata molto spettacolare, ma l’esperienza di essere alle Olimpiadi e’ stata bellissima. C’erano molte famiglie con bambini e persone provenienti da tutto il mondo (76,927 persone !!).

Un’atmosfera allegra e rilassata, una organizzazione perfetta,  assistenza per le famiglie, tante persone che davano informazioni, servizi pubblici gratuiti e in perfetto orario.

Alla fine della partita uscendo dallo stadio abbiamo trovato una fila mostruosa , ma l’atmosfera allegra e positive e’ continuata: gradualmente e con ordine siamo arrivati all metro e tornati a casa, no spinte, no furbi che cercano di arrivare un minuto prima di te, solo tante persone felici perche’ consapevoli di aver partecipato a qualcosa di speciale.

La Torcia Olimpica e’ passata vicino casa mia ieri

La torcia Olimpica e’ passata vicino casa mia ieri. Io non sono particolarmente appassionata di sports Olimpici. Ma devo dire che l’evento e’ stato emozionante e mi ha fatto piacere essere presente.

Musica e colori tipo Carnevale, hanno reso l’arrivo della torcia piu’ eccitante

Si parla dei giochi  Olimpici, si respirano le Olimpiadi nell’aria sembra di partecipare ad una festa insieme a tutti i Londenesi. I miei bambini sono eccitatissimi, il piccolo (3 anni) corre felice da una stanza all’altra con una torcia di cartone fatta all’asilo“I’m a runner, I’m a runner” (sono un corridore, sono un corridore) grida felice.

Il piu’ grande (6 anni) ieri , nello spirito delle Olimpiadi, ha insistito fino a tardi ad imparare ad andare in bicicletta senza supporti (lui ama il suo monopattino e non gli piace usare la bicicletta…), e alla fine c’e’ riuscito “ I want a medal, Mamma” (Voglio una medaglia, Mamma). Per il momento l’unica medaglia che assegno e’ quella di caramella soffice.

Starbucks, caffé e divani

Andare da Starbucks é veramente cosí  eccitante?

Lo scorso Novembre, mia cugina Mara con la sua famiglia é venuta per pochissimi giorni a Londra. Era la loro prima volta nella capitale Londinese per cui gli ho domandato: che cosa vi piacerebbe vedere? Mi fa piacere dare consigli e suggerimenti su cose da fare a Londra ai miei amici Italiani.  Questa volta peró ho ricevuto una risposta inaspettata da mia nipote (16 anni): vorrei andare da Starbucks. Starbucks?? Starbucks é un bar, anzi come li chiamano qui é un “Coffee Bar”, e questa é la prima volta che mi viene citato tra le attrazioni turistiche di Londra…  La richiesta mi ha incuriosita.

 

Sono davvero cosí interessanti queste catene di bar?

Che cosa hanno di speciale?

Quello che attrae  é quella atmosfera familiare che questi negozi cercano di ricreare: non sembra un bar, sembra un angolo della tua casa! Ci sono luci suffuse, divani, poltrone e quadri alle pareti. Questo tipo di ambiente ti invita a sederti , a parlare, a collegarti ad internet o a leggere un libro. Cosa c’é di meglio dopo lo shopping ad Oxford Street che sederti su quelle soffici poltrone e guardare tutti gli acquisti appena fatti con la tua amica davanti ad una tazza di caffelatte ed un muffin? Insomma é un pó come sedersi sul divano del caffeteria  della popolare serie televisiva “Friends”…

Ma quello che vendono e’ buono?

Qualche volta mi piace mangiare e bere il caffé in questi bar, di solito la qualitá é discreta (ma non é MAI come nel bar sotto casa tua in Italia!). I panini sono freschi, ma non sono preparati sul posto. Di solito i migliori sono quelli da riscaldare sulla piastra (almeno il pane riacquista un po’ della sua fragranza e i formaggi si ammorbidiscono sotto il calore). I dolci sono molto morbidi e gustosi, ma definitivamente si sente che sono prodotti in serie.

I “Coffee bar” sono popolari, e se siete dei turisti a Londra, é conveniente avere  posto dove ci si puó sedere e riposare tra un’attrazione turistica e l’altra. Se pero’ cercate un caffé espresso all’Italiana, bevuto al bancone come a casa nostra allora il posto giusto é Bar Italia 22, Frith Street, Soho (ovviamente non ci sono i divani!).

Londra la mia nuova casa

La mia vita a Londra é iniziata 10 anni fa. Questa cittá mi é piaciuta subito, l’architettura, i parchi, l’organizzazione sistematica delle strutture pubbliche (mezzi di collegamento, uffici pubblici, la sanitá) e la varietá delle fonti d’intrattenimento (eventi musicali, cinematografici, esibizioni, spettacoli). Londra é veramente una cittá multiculturale dove le nuove tendenze si creano e si sviluppano.

Nel mio food blog rita cooks italian racconto attraverso le ricette la cultura  del mio paese, in questo blog invece vorrei raccontare un pó di me un’Italiana con famiglia che vive e cucina all’estero!